CIAO CIAO LAMPADINA un clic ancora e poi per sempre ti spegnerò. Dal 2011 vietata la vendita di lampade a incandescenza
La lampadina a incandescenza non naviga certo in buone acque. Non tutti sanno che l’invenzione di Edison del 1878 ovvero la lampadina che tutti conosciamo sta subendo fortissime restrizioni legislative.
Ad andare contro il vecchio filamento in tungsteno è stata per prima l’unione europea, infatti ha stilato una tabella di marcia per tutti i paesi membri, volta alla graduale estinzione della “specie”.
LIMITAZIONI PER LA VENDITA DI LAMPADINE
Dal Settembre 2009 è già vietata la produzione e la vendita in territorio comunitario di lampade a incandescenza da 100w ed anche di lampade a corpo illuminante smerigliato, mentre tra qualche mese, a settembre 2010, diremo addio anche a quelle da 75w.
In realtà la regolamentazione comunitaria prevede ulteriori step nel settembre 2011 e ancora un anno dopo, ma in pratica la questione non sarà più di interesse degli italiani che abbandoneranno in blocco qualsiasi tipo di lampadina a tungsteno (cioè ad incandescenza) al decorrere del 1 gennaio 2011.
A dire il vero la decisione è ancora molto dibattuta, specialmente tra produttori di apparecchiature luminose. Assoluce e Apil infatti contestano la tendenziosità della decisione per il fatto che, dicono i rappresentanti dei due gruppi, il risparmio energetico garantito dalle lampade a fluorescenza non è poi così netto. Anzi, questo tipo di supporto luminoso contiene una piccola quantità di mercurio, elemento difficile da smaltire. Per questo motivo la Osram si è impegnata a sviluppare modelli che contengano la metà del mercurio attualmente presente nelle lampade a fluorescenza. In direzione concorde sta marciando la General Electric.
Ma il problema non svanisce: basti pensare che in tutto il territorio europeo gli stabilimenti che possono smaltire il mercurio sono solo due.
Certo è che i cambiamenti climatici che interessano tutto il pianeta del quale siamo ospiti, la terra, meritano elevata attenzione. Le proposte che riguardano l’illuminazione pubblica sono assai ricorrenti: sarebbe opportuno, secondo molti pareri, ridurre l’intensità luminosa delle città, almeno dopo una certa ora.